Processo della Carie Dentale
La carie è un processo di malattia che cambia nel tempo, può peggiorare, può stabilizzarsi, oppure può anche migliorare in seguito alla remineralizzazione.
La
carie è un processo multifattoriale di demineralizzazione e remineralizzazione, fino a quando la cavità è reversibile.
La
carie è il punto nel quale il processo di demineralizzazione dei batteri vince l’abilità dei pazienti a remineralizzare la struttura del dente.
Questo processo comincia molto tempo prima che la cavità si formi, e i fattori coinvolti sono i batteri e gli zuccheri da una parte (attacco), il flusso salivare, il Fluoro, l’igiene orale e gli agenti antimicrobici dall’altra (difesa).
I batteri, depositati sulla superficie intatta del dente, metabolizzano lo zucchero disponibile e producono acido, che penetra la superficie solida del dente facendo fuoriuscire il calcio e il fosfato dallo smalto, determinando la sua demineralizzazione.
Nella fase precoce la lesione appare come una chiazza bianca, rugosa e gessosa, senza cavità. Può essere reversibile (Featherstone 2000) ed è ideale per la terapia di remineralizzazione. Quando invece la lesione è inattiva, la superficie è scura, lucida, liscia e non porosa.
La saliva può tamponare il pH acido e, con l’aumento del pH, il calcio e il fosfato si depositano, remineralizzando il dente. La lesione può però progredire e dopo la formazione della cavità la remineralizzazione è improbabile (Young 2002).
Quindi, la possibilità di conservare i denti affetti dalle
carie dipende principalmente dalla capacità del paziente e dell’equipe odontoiatrica di tenere sotto controllo i batteri e l’eccesso e la frequenza dell’assunzione quotidiana di zuccheri (soprattutto il saccarosio).
Il consumo dello zucchero è particolarmente critico se non è seguito immediatamente da adeguate procedure di igiene orale. Di conseguenza, l’obiettivo del trattamento del paziente cariorecettivo è quello di creare un ambiente del cavo orale che ostacoli l’insorgere di nuove
carie.
Inizialmente è necessario stabilire un adeguato rapporto con il paziente. Poi si procede all’eliminazione dei fattori eziologici e successivamente saranno eseguiti controlli periodici per poter mantenere uno stato di salute dentale.